Quanto incide il climatizzatore in bolletta è una delle domande più frequenti d'estate. Il consumo reale dipende da tre fattori principali: la potenza dell'impianto, la sua efficienza energetica e il modo in cui lo si utilizza.
Potenza e classe energetica
Un climatizzatore da 9.000 BTU assorbe indicativamente meno di uno da 12.000 o 18.000 BTU. A parità di potenza, però, conta moltissimo la classe energetica: i modelli in classe A+++ con tecnologia inverter regolano la resa in modo continuo, evitando i consumi di picco dei vecchi apparecchi on/off.
Le abitudini che fanno la differenza
Impostare una temperatura ragionevole (attorno ai 25-26 °C) invece di valori troppo bassi riduce nettamente i consumi, così come un buon isolamento della stanza e una manutenzione regolare dei filtri, che mantengono alta l'efficienza.
- Preferisci modelli inverter in classe A+++
- Non scendere sotto i 25-26 °C: ogni grado in meno aumenta i consumi
- Pulisci i filtri: un filtro sporco fa lavorare di più l'impianto
- Usa la modalità notturna e i timer per non tenerlo acceso a vuoto
- Dimensiona correttamente l'impianto rispetto alla stanza
Un dimensionamento corretto in fase di installazione è il primo passo per un impianto efficiente: un apparecchio sottodimensionato lavora sempre al massimo e consuma di più.
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